L’intelligenza artificiale diventa uno strumento per reinventare la cultura pop, giocare con la percezione della realtà e trasformare momenti iconici in qualcosa di completamente nuovo.
Non si tratta solo di deepfake di Gerry Scotti, che ha regalato al web perle indimenticabili.
L’obiettivo è più ampio: sperimentare con l’AI in chiave artistica, satirica e parodistica, dando vita a contenuti che spaziano dai remix surreali di momenti televisivi alla reinterpretazione di figure pubbliche in contesti improbabili.
Che sia un volto noto prestato a una scena fuori contesto o un montaggio che mescola generi e immaginari diversi, ogni creazione è un’esplorazione di quello che l’intelligenza artificiale può fare quando incontra la cultura digitale.
Nel mondo di Travis Scotti, il confine tra reale e artificiale è un gioco, la tecnologia diventa espressione creativa e l’umorismo è sempre al centro di tutto.
Apparso in TV su Striscia la Notizia, Pomeriggio 5 e Michelle Impossible (Canale 5), e su Propaganda Live (La7).
Queste apparizioni hanno dimostrato quanto l’intelligenza artificiale applicata all’intrattenimento possa sorprendere, divertire e persino far discutere. Ciò che inizia come un esperimento creativo può trasformarsi in un fenomeno capace di catturare l’attenzione del grande pubblico.
Travis Scotti è un progetto che ho lanciato nell’ottobre 2023, ma la mia storia con i video parte da molto prima. Mi chiamo Michel Chevalier, classe ‘85, laureato in Arti Visive e Discipline per lo Spettacolo.
Sono sempre stato attivo nel mondo dell’arte e della grafica, e dal 2013 ho iniziato a sperimentare con i video sotto il nome CCPoops, facendo parodie e remix assurdi.
Tra i miei vecchi video potete trovare Spot Buondì Motta: ecco come sarebbe se il regista fosse David Lynch trasmesso anche su TGCOM24 visibile su mediaset infinity (link)
Di seguito alcuni tra i lavori più noti fatti senza l’utilizzo di IA:
Ho deciso di lanciarmi in qualcosa di nuovo quando sono rimasto affascinato dalle potenzialità dell’intelligenza artificiale, immaginando come avrebbe potuto rivoluzionare il mio modo di creare contenuti.
